Le tossine sono prodotti del metabolismo batterico, fungino, algale e vegetale. La tossina botulinica utilizzata all’inizio a fini bellici è diventata un’arma terapeutica importante in neurologia e le sue indicazioni si sono notevolmente sviluppate negli ultimi 20 anni.
Storia

1895 viene identificato il batterio Clostridium botulinum, da parte del microbiologo belga Emile-Pierre van Ermengem.

Nel 1919 si scopre che tipi diversi di Clostridium botulinum producono differenti generi di tossina.

Nel 1929viene isolata la tossina botulinica di tipo A.

Nel 1940 il Dr. Edward J. Schantz arriva a purificare la tossina botulinica di tipo A in forma cristallina, consentendo di studiare il potenziale uso farmacologico della tossina botulinica di tipo A.

Negli anni ’50 il fisiologo Dr. Vernon Brooks ipotizza una possibile applicazione della tossina botulinica di tipo A nel trattamento dei muscoli iperattivi.

Alla fine degli anni ’60, il Dr. Alan B. Scott, oculista presso la Smith-Kettlewell Eye Research Foundation di San Francisco, ipotizza che la tossina botulinica di tipo A possa essere utile, come alternativa all’intervento chirurgico, per i disturbi muscolari degli occhi come lo strabismo e il blefarospasmo. Il Dr. Scott pubblica i risultati della sua prima ricerca nel 1973.
Del 1981 la pubblicazione dei primi studi del Dott. Scott sulla correzione dello strabismo nell’uomo.
Nel 1989, il primo farmaco a base di tossina botulinica per il trattamento del blefarospasmo associato a distonia, incluso il disordine del VII nervo in pazienti al di sopra dei 12 anni, ottiene l’approvazione dell’FDA.
Nel 1994 la tossina botulinica riceve l’approvazione per l’utilizzo nel trattamento dello spasmo emifacciale. Poi ottiene le autorizzazioni per la distonia cervicale e la spasticità associata a paralisi cerebrale infantile, patologia che impedisce di camminare a migliaia di bambini in tutto il mondo.
Nel 2001 la tossina botulinica di tipo A ottiene l’approvazione per la cura dell’iperidrosi e, nel 2002, per la spasticità del polso e della mano post-ictus negli adulti.

Nel 2004 arriva l’autorizzazione in Italia per l’impiego in ambito estetico, per il miglioramento temporaneo dello sviluppo delle rughe glabellari di gravità da moderata a severa.

Effetti della tossina botulinica

La tossina Botulinica ha un effetto sintomatico: bloccando la trasmissione neuromuscolare porta a una paralisi più o meno importante. Può essere pertanto utilizzata quando una contrazione anormale deve essere rimossa, quale che ne sia la causa. La tossina è il trattamento di prima scelta della distonia focale (alterazioni della muscolatura volontaria) dell’adulto , è essenziale nel trattamento medico dell’emispasmo facciale e della spasticità, ma i suoi effetti superano ampiamente il quadro dell’AMM (autorizzazione ministeriale alla commercializzazione).
Si rivela utile per contrastare la sudorazione in eccesso, Iperidrosi.

La tossina viene purificata fino a ottenere micro-concentrazioni che sono in grado di paralizzare parzialmente il muscolo nella zona dove viene iniettata. Il suo utilizzo più conosciuto, che certo non è il principale, è quello cosmetico e dermatologico, per trattamenti indirizzati alla riduzione delle rughe”, Il botulino è quindi utilizzato per eliminare le cosiddette rughe d’espressione.

Il paziente adatto a questo intervento ha una o più delle seguenti caratteristiche:

rughe glabellari (rughe interciliari)

rughe frontali

sopracciglia abbassate

rughe “zampe di gallina”

Botulino: il trattamento

La riduzione della motilità dei muscoli mimici permette una progressiva distensione cutanea e la scomparsa/drastica riduzione delle rughe d’espressione. Inoltre è possibile associare le infiltrazioni ad un programma di ringiovanimento completo vedi RG viso.

Il trattamento solitamente viene realizzato dopo la visita specialistica in quanto non richiede una preparazione specifica. La seduta, della durata media di 20 minuti, è praticata in ambulatorio senza anestesia e consiste nell’iniezione di Botulino tramite un ago di piccolissime dimensioni (30G) all’interno dei muscoli mimici, responsabili delle rughe d’espressione. Alla cliente viene chiesto di contrarre i muscoli facciali: corrugare la fronte, aggrottare le sopracciglia o arricciare il naso. In questo modo vengono individuati i muscoli cui la tossina inibirà l’eccessiva motilità. È possibile avvertire una sensazione di bruciore durante l’iniezione. L’applicazione del Botulino comincia ad essere visibile dopo 3 – 7 giorni, quando cioè comincia il processo di rilassamento del muscolo corrugatore. Dopo un mese si otterrà il massimo effetto, con la sospensione dell’ impulso nervoso diretto ai muscoli interessati, lasciando integra la funzionalità di tutti gli altri.

Dopo il trattamento  viene   applicata una crema lenitiva colorata che maschera completamente i piccoli fori di iniezione.

Il botulino deve stare dove è stato iniettato per cui, le raccomandazioni per le prime ore dal trattamento consistono:

per 2-3 ore, niente massaggi, niente compressioni (cuffie o caschi), evitare di sdraiarsi, praticare sport ed esporsi a fonti di calore esempio doccie molto calde oppure cucinare con il viso esposto al vapore diretto.

Per favorire la penetrazione sono utili qualche smorfia con il coinvolgimento dei muscoli della zona interessata. Il giorno successivo si potrà riprendere le  attività tranquillamente.

Non ci sono particolari effetti secondari alle iniezioni di Botulino. Alcuni pazienti hanno segnalato episodi transitori di nausea ed emicrania; questi effetti scompariranno in poche ore. Le iniezioni di Botulino sono comunque una soluzione temporanea e assolutamente reversibile, perciò possono essere  ripetute anche due volte l’anno senza che i muscoli mimici siano danneggiati.

Documento redatto dal  Dr. Andrea Carboni

Bibliografia:  

A.I.T.E.B Associazione Italiana Tossina Botulinica.

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