E’ un termine inglese che significa “riempitivo”

In medicina estetica i filler sono materiali che vengono iniettati nel derma o nel tessuto sottocutaneo allo scopo di riempire una depressione o di aumentare i volumi.

Possono essere transitori, quando il loro effetto cessa dopo qualche tempo, e permanenti, quando rimangono, ove iniettati, per tutta la vita questi ultimi non consigliati  in quanto  un filler iniettato nel derma ha ovviamente un peso proprio e una densità che lo portano lentamente nel corso degli anni a spostarsi dalla sede di impianto seguendo la forza di gravità. Si assiste allora alla progressiva visibilità del filler in una regione diversa da quella dove è stato infiltrato.  Tra i transitori più adoperati vi sono l’acido ialuronico, che è uno zucchero presente in tutte le specie animali e che non richiede alcun test prima dell’inoculazione. Esistono anche filler detti “semipermanenti” perché a lentissimo riassorbimento (idrossiapatite di calcio) è un prodotto che stimola la pelle a produrre nuovo collagene. È importante segnalare che nessun filler permanente ha ad oggi ottenuto l’approvazione della FDA ( Ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Esso dipende dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti) . L’ autorità equivalente in Europa è l’ EFSA. In Italia siamo in attesa di una legge che stabilisca quali sono quelli permessi e quelli vietati e che obblighi alla “tracciabilità ” dei prodotti utilizzati, ma anche se non ancora obbligatoria essa viene già adottata presso lo studio Carboni.

Oggi la medicina ha a disposizione molti prodotti che utilizzati nel modo giusto possono andare incontro all’ esigenza del cliente, anche se non  connessa all’entità del difetto fisico ma al disagio procurato da tale difetto.

Il  volto è la parte del corpo che più chiaramente esprime l’individualità e il temperamento di una persona.

Dall’antichità ad oggi, studiosi d’Oriente e d’Occidente hanno pensato al volto come al luogo in cui poter incontrare l’impronta e le energie della natura e considerato i contorni, la forma, le aperture ( occhi, naso, bocca, orecchie), come la mappa del carattere della persona e del suo stato di salute psicofisico.

Quindi l’obiettivo è quello di aiutare le persone a riconoscersi guardandosi allo specchio.

Documento redatto dal  Dr. Andrea Carboni

Bibliografia:

SIDEC ( Società Italiana di Dermatologia Estetica e Correttiva)

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Appunti Corso di Naturopatia Riza  Patrizia Baroni

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